Vacanze nel Primo Novecento

Vacanze del primo novecento Michelini

Fondo Michelini dalle Collezioni di Genus Bononiae

Chi di noi, in questi giorni, non sta pensando alle sospirate ferie, magari dopo un anno di intenso lavoro o di studio? Se siete curiosi di sapere chi erano i bolognesi che andavano in vacanza agli inizi del secolo scorso e quali erano le mete privilegiate, ecco una piccola mostra virtuale che permette di meglio conoscere la società alto borghese che introdusse la pratica del turismo anche in Italia.

Giuseppe Michelini appare in questa esposizione nella doppia veste di autore delle fotografie e di protagonista di una storia che, essendo personale, acquista quasi i caratteri di un diario nel quale si riflette un’intera epoca.
I personaggi ritratti appartengono alla sfera famigliare e alla cerchia degli amici con i quali si trascorrevano le vacanze al mare, nel lontano Appennino e nei poderi presso la villa di Crevalcore.
Le spiagge sono quelle di Riccione e di Cattolica. I villeggianti si dividono tra il villino e la tenda: gli uomini a giocare; le donne (elegantissime, con i grandi cappelli per proteggersi dal sole cocente) a cucire e a dirigere la casa; i bambini accompagnati dalle tate a giocare sulla sabbia.
Le gite in montagna, affrontate su strade ancora “provvisorie” sono considerate quasi un modo per vivere un’avventura. Nei dintorni di Crevalcore si trovano quei campi dai quali nasce la ricchezza dei Michelini e loro non lo dimenticano. Per lunghi periodi, soggiornano in campagna, dove si organizzano gite con la famiglia e con gli amici.

Le immagini realizzate da Giuseppe Michelini rispecchiano un notevole perfezionismo e una grande qualità e ricchezza di dettagli. Tanto che, a distanza di oltre cent’anni, possono ancora offrire a chi guarda il piacere di “leggere” un vero e proprio racconto.
La storia di un tempo irripetibile, che scomparve con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.
E come saranno le vostre vacanze nel XXI secolo?

Giuseppe Michelini (Bologna 22 aprile 1873 – 12 maggio 1951)
Imprenditore benestante, all’inizio del secolo scorso inizia ad interessarsi alla fotografia per diletto.
Con la sua macchina ritrae i componenti della propria famiglia e gli amici, testimonia della loro vita in città e in campagna, dei viaggi in villa, sull’Appennino, al mare e lungo la Penisola, fino ad arrivare in Svizzera.

Il fondo Michelini è entrato a far parte della sezione fotografica delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nel 1987. L’acquisizione è avvenuta direttamente dai nipoti Maria Vittoria e Claudio, figli del figlio Sandrino. Il fondo è composto di circa 3.600 negativi fra lastre e pellicole.

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