Hanno rubato un tram

Aldo Fabrizi durante le riprese del film in piazza del Francia di fronte a Palazzo Pepoli

Aldo Fabrizi durante le riprese del film in piazza del Francia di fronte a Palazzo Pepoli

Il nostro cinema ha un glorioso passato alle spalle: il Neorealismo ancora oggi viene preso ad esempio e studiato dai cineasti di tutto il mondo. Fu un modo nuovo di rendere per immagini racconti di vita vissuta.

Nella storia del cinema italiano, Bologna non ha avuto ruoli secondari: in città sono nati Pier Paolo Pasolini e Pupi Avati; hanno vissuto uomini di cinema come Renzo Renzi; è presente la Cineteca Comunale, una delle più importanti d’Europa e premiata quest’anno a Venezia (Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato), che conserva un patrimonio invidiato da tutto il mondo e, tra le altre cose, l’archivio personale di Charlie Chaplin. Non solo: in città sono stati anche girati alcuni film. E se parliamo di neorealismo, forse quello che più viene ricordato dalla gente come “figlio di questo periodo” è Hanno rubato un tram con la regia e l’interpretazione di Aldo Fabrizi.

Le riprese del film iniziarono il 18 ottobre 1950 e continuarono per qualche settimana. La prima proiezione pubblica avvenne nel 1954 a Viterbo. Il giovanissimo aiuto regista, Sergio Leone, partecipò in una breve parte. Oltre ad Aldo Fabrizi, gli interpreti furono Carlo Campanini, Mimo Billi e Lucia Banti. In ruoli secondari, ma che richiedevano una buona dose di conoscenza dell’ambiente petroniano, parteciparono anche Oreste Biavati (notissimo venditore ambulante cittadino) e Bruno Lanzarini (famoso attore dialettale).

C’è qualcuno tra voi che ne ha sentito parlare, magari dai genitori o dai nonni?
Fateci sapere se il tema “cinema” vi interessa perché abbiamo in serbo altre interessanti curiosità da pubblicare…

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