Il gioiello del Re Sole: quando Luigi XIV omaggiò il Malvasia

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La «cosa più preziosa che io abbia in questo mondo». Così Carlo Cesare Malvasia definì nel proprio testamento, redatto il 22 dicembre 1692, il gioiello ricevuto in dono dal re di Francia Luigi XIV in segno di gratitudine perchè il celebre storico gli aveva dedicato la Felsina Pittrice nel 1678.

Nello stesso testamento il Malvasia rese erede l’Arciconfraternita di Santa Maria della Vita, con l’esplicito vincolo di esporlo al pubblico il 10 settembre di ogni anno in memoria di una guarigione da lui ottenuta per intercessione della veneratissima Madonna della Vita, immagine riaffiorata alla luce, per l’appunto, il 10 settembre 1614 in occasione di una generale ripulitura della chiesa.

Quest’anno, quindi, l’esposizione del gioiello (detto appunto Gioiello del Re Sole) coincide con il IV centenario del ritrovamento della Sacra Immagine di Santa Maria della Vita.

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Per l’occasione, Genus Bononiae ha deciso di festeggiare con un ricco programma di iniziative culturali e religiose durante le giornate del 9, 10 e 13 settembre 2014.