Ginevra Cantofoli: una pittrice bolognese rimasta nell’ombra

Ginevra Cantofoli

Sibilla Eritrea, di Ginevra Cantofoli

Abbiamo già approfondito la figura di Elisabetta Sirani e della donna nel ‘600. Pare giusto, allora, segnalare che negli stessi anni in cui il grande pittore viveva e operava nelle lontane terre fiamminghe, a Bologna, oltre alle più note figure di artisti, vi era anche una pittrice che non ha avuto grande fama, ma che invece meriterebbe di essere meglio conosciuta: Ginevra Cantofoli.

Nata a Bologna nel 1618 in una famiglia benestante che nulla aveva a che fare con il mondo dell’arte, mostrò presto attitudine alla pittura e prese a frequentare lo studio di Andrea Sirani, padre della più nota Elisabetta. Ginevra, pur essendo più vecchia di Elisabetta, ne divenne amica e, in un certo senso, anche allieva, dal momento che il talento della giovane Sirani era indubbiamente maggiore del suo.

Di carattere timido, condusse tuttavia una vita non priva di viaggi e di buone frequentazioni. A 35 anni (età davvero tarda per quell’epoca) si sposò ed ebbe poi due figli. La sua fu una produzione abbastanza ricca, ma molte delle sue opere andarono purtroppo disperse. Spesso – o per meglio dire – quasi sempre, dipinse figure femminili. Tra queste è tuttora oggetto di studio la famosa Sibilla conservata a Palazzo Barberini a Roma che è stata attribuita alla mano di Guido Reni e ritenuta un Ritratto di Beatrice Cenci, ma – secondo altre fonti* – probabilmente da assegnare a Ginevra Cantofoli.

Conosciamo il suo aspetto fisico grazie all’autoritratto che fece dipingendo una Allegoria della Pittura e spesso e volentieri le donne da lei raffigurate le somigliano:l’ovale di donna giovane, dallo sguardo orgoglioso ma abbastanza impenetrabile rivolto allo spettatore. I soggetti più di frequente raffigurati nei suoi quadri sono Cleopatra, Porzia, Sofonisba, Berenice ecc..

Ginevra Cantofoli morì a Bologna nel maggio del 1672 e venne sepolta nella chiesa di San Giacomo Maggiore, dove si conservava un suo dipinto, quello che ritraeva San Tommaso da Villanova.

Le Collezioni di Genus Bononiae annoverano una bella Sibilla Eritrea datata tra il 1650 e il 1660.

*101 donne che hanno fatto grande Bologna, Serena Bersani
Ginevra Cantofoli. La nuova nascita di una pittrice nella Bologna del Seicento,
Massimo Pulini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.