Gilberta Gabrielli Minganti: una donna, un Cavaliere del Lavoro

Gilberta Gabrielli Minganti

Gilberta Gabrielli Minganti

Oggi, 8 marzo 2017, sembra giusto voler ricordare una donna che onorò Bologna e tutto il nostro Paese: Gilberta Gabrielli Minganti. Fu lei, più di cinquanta anni fa, nel 1964, la prima donna in Italia ad essere nominata Cavaliere al Merito del Lavoro.

Dopo il matrimonio con Giuseppe Minganti, uno dei pionieri dell’industria italiana delle macchine utensili, lavorò sempre accanto al marito, pur occupandosi della parte organizzativa e contabile della fabbrica. Giuseppe, autodidatta, era cresciuto nell’officina paterna, ma per la sua genialità e per la sua intraprendenza fu ben presto conosciuto anche all’estero, grazie ad un brevetto che riguardava il primo tornio a comando idraulico e a variazione continua di velocità, che presentò a Parigi nel 1928.

Negli anni successivi lo stabilimento conobbe grande sviluppo, fino a quando, nel 1943, fu purtroppo duramente colpito dai bombardamenti aerei ed anzi, solo grazie alla personalità del proprietario, si riuscì a scongiurare la requisizione dei macchinari rimasti da parte del comando tedesco, che li voleva trasferire in Germania.

Finita la guerra, Giuseppe si accinse ad intraprendere l’opera di difficile ricostruzione ma, purtroppo, nel 1947 morì. A quel punto, Gilberta, pur tra l’incredulità e lo scetticismo di chi la circondava, assunse la direzione e dalle rovine diede nuovo impulso all’azienda, guidandola con intelligenza e fermezza fino a proseguire con successo la produzione di macchine di precisione e ad aprire una nuova, modernissima sede in via Ferrarese, alla Bolognina.

La signora Minganti si ritrovò a lavorare per dodici ore al giorno; viaggiava per allargare i rapporti nazionali ed internazionali; non risparmiò sugli investimenti e si circondò di collaboratori ai massimi livelli. Non mancava, inoltre, di idee e di spirito di innovazione personali, aspetto che le consentiva di competere allo stesso livello con altri industriali. Questi ultimi, poi, si ritrovarono di fronte ad una donna piccola, sempre molto curata, ma con una personalità fortissima e un senso pratico fuori dal comune. Tutti questi aspetti permisero di infrangere una sorta di tabù e nel 1964 arrivò appunto la nomina a Cavaliere del Lavoro: Gilberta fu la prima donna del nostro Paese a ricevere una tale onorificenza.

Sei anni più tardi, nel 1970, la signora della meccanica si spense. Purtroppo, la sua scomparsa coincise con la crisi dell’industria e con la decadenza della sua fabbrica. Oggi tutto il complesso, progettato negli anni Cinquanta dall’architetto Francesco Santini su un’area di 40.000 mq., ospita un grande centro commerciale, ma ha conservato il fascino di un edificio industriale realizzato con razionalità e con uno studio di spazi non lasciati al caso, così come sicuramente avrebbe voluto anche Giuseppe Minganti.

Tutte le donne del nostro Paese, specialmente quelle che oggi possono discutere da pari a pari in consessi industriali anche mondiali dovrebbero ricordarsi di colei che ha funzionato da “apri pista” e che ha portato in alto ovunque il nome del lavoro italiano.