Gigliola Frazzoni: la Fanciulla del West che sostituì la Callas

Bologna, 26/06/2014. Casa Saraceni. Inaugurazione mostra Antico e Moderno. Acquisizioni della Fondazione Carisbo per la storia di Bologna (2001-2013) ?  Dal Trecento all'Ottocento. Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

Credits: Paolo Righi – Meridiana Immagini


Nella famiglia Frazzoni la musica era di casa.
Il padre, di mestiere falegname, si dilettava con la chitarra e un giorno a settimana si ritrovava nel cortile di fronte a casa per suonare con due amici, mentre i figli lo accompagnavano cantando.
Fu in una di queste occasioni che la voce di Gigliola venne notata da alcuni conoscenti che la incoraggiarono a prendere lezioni di canto. In breve tempo grazie alla sua voce “naturalmente impostata” vinse diversi concorsi canori.

Il 4 ottobre 1947 debuttò al teatro lirico di Pesaro con Francesca da Rimini, nel ruolo di Samaritana, diretta dal maestro Tullio Serafin. L’anno dopo interpretò Mimi ne La Bohème al Teatro Duse di Bologna. Nel 1949 venne chiamata a interpretare la Carmen insieme a Mario del Monaco.
Nel 1951, dopo aver interpretato l’Andrea Chénier, I Pagliacci, Faust e Cavalleria Rusticana in un gran numero di teatri italiani, fu scritturata per una lunga tournée nelle principali città del Sudafrica dove si esibì coi grandi nomi della lirica: Beniamino Gigli, Tito Gobbi, Luigi Infantino.
Il successo fu tale, che al suo rientro venne chiamata a inaugurare la stagione lirica di Parma.

Bologna, 26/06/2014. Casa Saraceni. Inaugurazione mostra Antico e Moderno. Acquisizioni della Fondazione Carisbo per la storia di Bologna (2001-2013) ?  Dal Trecento all'Ottocento. Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini

Credits: Paolo Righi – Meridiana Immagini

Il 1955 fu un anno decisivo per la carriera della cantante alla quale venne proposto di interpretare il ruolo di Minnie, protagonista femminile de La Fanciulla del West di Puccini. Grazie alla sua personalità Gigliola seppe trasmettere al personaggio un temperamento unico, ottenendo uno strepitoso successo.
In quello stesso anno il maestro Antonio Votto la chiamò alla Scala di Milano per sostituire l’indisposta Maria Callas e interpretare l’Andrea Chénier. Fu un trionfo: i giornali dell’epoca descrissero Gigliola come la “nuova Callas”.

Bologna, 26/06/2014.  Casa Saraceni. Inaugurazione mostra Antico e Moderno. Acquisizioni della Fondazione Carisbo per la storia di Bologna (2001-2013) –  Dal Trecento all'Ottocento.  Fabio Roversi Monaco Presidente Museo della Città di Bologna,  Leone Sibani Presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,  Angelo Mazza Conservatore delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna,  Luigi Ficacci , Soprintendente ai Beni Artistici e Culturali di Bologna.  Foto Paolo Righi/Meridiana Immagini
Dopo aver definitivamente abbandonato la lirica, ha diretto e collabora tuttora con diverse scuole di canto. Vive a Bologna, sua citta natale. E’ qui che ha voluto lasciare in dono alla Fondazione Carisbo il suo archivio personale di 12 abiti di scena (tra cui ricordiamo quelli per la Tosca, l’Andrea Chenier, La Cavalleria Rusticana, Madame Butterfly, Manon Lescaut, e soprattutto quelli indossati ne La Fanciulla del Wes), e poi ancora ventagli, manifesti, locandine, libretti d’opera e pubblicazioni legate alla sua carriera artistica.

La donazione di Gigliola Frazzoni rimarrà esposta a Casa Saraceni (via Farini 15, Bologna) fino al 28 settembre 2014 in occasione della mostra Antico e Moderno. Dal Trecento all’Ottocento.

Orario mostra: dal martedì alla domenica (10-17); ingresso libero.

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