25 settembre 1943 un furioso bombardamento danneggia San Giorgio in Poggiale

San Giorgio in Poggiale dopo i bombardamenti e oggi

San Giorgio in Poggiale dopo i bombardamenti e oggi

Il 25 settembre 1943 un furioso e devastante bombardamento alleato distrusse un’ampia area del centro storico e provocò numerose vittime. Tra gli edifici gravemente danneggiati vi era anche l’antica chiesa di San Giorgio in Poggiale, in via Nazario Sauro, oggi Biblioteca d’Arte e di Storia del progetto Genus Bononiae. Musei nella Città.

Non tutti conoscono le vicende di questo complesso, così centrale, ma anche defilato rispetto alle principali arterie cittadine. L’attuale edificio fu realizzato tra il 1589 e il 1633 su disegno dell’arch. Tommaso Martelli. Nel periodo napoleonico ne fu decisa la soppressione e la chiesa fu assegnata come sussidiale alla parrocchia dei Santi Gregorio e Siro. Con la Restaurazione e con il ritorno del governo pontificio, passò ai Frati Minori Conventuali. Successivamente, la Curia provvide a sistemare una casa canonica ad uso della chiesa, che però venne riaperta al culto e affidata ai Gesuiti solo nel 1882. E fino a quella fatidica data di settant’anni fa tutto rimase immutato.

Finita la II Guerra Mondiale, la chiesa venne definitivamente chiusa al culto e, a poco a poco, fu praticamente cancellata dalla memoria di Bologna, nonostante il suo grandioso prospetto monumentale, che ancora si presta a fondale scenografico per la omonima via San Giorgio. Il vano chiesastico fu impropriamente utilizzato per oltre trent’anni risultando un pallido fantasma di quella che era stata uno dei luoghi di culto più ricchi di opere d’arte della città. Conteneva, infatti, pale d’altare di Ludovico Carracci, di Camillo Procaccini, di Alessandro Tiarini; sculture di Gabriele Brunelli e paliotti in scagliola decorati dal carpigiano Giovan Marco Bazelli in tutti i suoi altari. Quasi tutte le opere sono purtroppo andate distrutte in seguito agli eventi bellici, salvo alcune (le più note) che, fortunatamente spostate in anticipo, furono depositate in altri luoghi o comunque disperse.

In modo particolare, tra il 1959 e il 1962 la chiesa di San Giorgio in Poggiale corse il serio pericolo di totale demolizione. L’Associazione Italia Nostra promosse una memorabile battaglia civile contro l’attuazione di questi progetti, che valse a fare rientrare ogni proposito di demolizione  e verso la metà degli anni ‘70 l’intero complesso venne acquisito dalla Cassa di Risparmio in Bologna che, grazie ad amministratori lungimiranti, decise di destinarlo a sede delle proprie raccolte d’arte.

Venne dunque eseguito un primo restauro a cura dell’arch. Franco Bergonzoni, che terminò nel 1977. Nel 1992 la proprietà passò alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna. Tra il 1979 e il 2005 il vano chiesastico è stato utilizzato per mostre, concerti, spettacoli teatrali, convegni.

Nel gennaio 2009, dopo due anni di restauro e allestimento affidati all’arch. Michele De Lucchi, la ex chiesa di San Giorgio ha riaperto al pubblico come Biblioteca d’Arte e di Storia, entrando a far parte del progetto Genus Bononiae. Musei nella Città. Un nuovo spazio che oltre al patrimonio librario d’arte e di storia della Fondazione ospita opere d’arte come l’installazione Campo dei Fiori di Claudio Parmiggiani e il ciclo Cattedrali di Piero Pizzi Cannella. Nel 2010 Claudio Parmiggiani ha poi realizzato in loco una delle sue famose delocazioni, riproducendo tre grandi librerie che, grazie all’azione del tempo, del fumo e della polvere hanno lasciato la loro perenne impronta sulle pareti dell’abside.

Nonostante la barbarie della guerra, dunque, l’amore per il bello ha vinto e ha fortunatamente prevalso…

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